Collana "Bioetica Scienza Società"

Nata nell’ambito del Centro di Bioetica dell’Università di Parma, la Collana si pone come luogo di riflessione e discussione sulla pluralità di temi riconducibili oggi alla bioetica, dai progressi della scienza e della tecnologia medica alle questioni della sopravvivenza e della sostenibilità ambientale, secondo un approccio interdisciplinare e in una prospettiva di integrazione delle competenze.

In linea con le più aggiornate esperienze internazionali di ricerca e formazione specialistica, la Collana affronta le complessità di questi nuovi sviluppi, i dilemmi etici e le inquietudini sociali che essi suscitano, le sfide che rappresentano per la regolazione giuridica.

 

Comitato scientifico della Collana

Roberto Andorno; Vincenzo Baldini; Roger Brownsword; Stefano Canestrari; Marta Cartabia; Carlos María Romeo Casabona; Carlo Casonato; Alfonso Celotto; Beatrice Centi; Lorenzo Chieffi; Roberto Giovanni Conti; Marilisa D’Amico; Mario De Caro; Roberto Baptista Dias da Silva; Carla Faralli; Giovanni Maria Flick; Tommaso Edoardo Frosini; Silvio Garattini; Michele Guerra; Stefano Giaime Guizzi; Juan Alberto Lecaros Urzúa; Luigi Naldini; Gianluigi Palombella; Andrea Patroni Griffi; Annamaria Poggi; Ulderico Pomarici; Carlo Alberto Redi; Fernando Rey Martínez; Antonio Ruggeri; Carmela Salazar; Amedeo Santosuosso; Andrea Simoncini; Paula Siverino Bavio; Mariachiara Tallacchini; Massimo Villone; Lorenza Violini; Laura Westra.

I volumi pubblicati nella Collana sono sottoposti a un processo di peer review che ne assicura la validità scientifica.

 

LA PERSONA COME CATEGORIA BIOETICA. Prospettive umanistiche

a cura di Maria Zanichelli - FrancoAngeli, Milano, 2019

Contributi di:

Ulrico Agnati, Fabrizio Amerini, Azio Barani, Simona Bertolini, Beatrice Centi, Antonio D'Aloia, Eugenia Franciosi, Marco Gardini, Gemmo Iocco, Massimo Magnani, Mara Meletti, Valerio Neri, Salvatore Puliatti 

Questo volume esplora alcune valenze della nozione di persona attraverso una serie di saggi che la accostano da prospettive differenti (storica, letteraria, filosofica, giuridica, sociologica, economica), ma che rinviano a una comune matrice umanistica e condividono una specifica attenzione ai profili bioetici. La persona affiora da queste pagine in tutta la sua complessità: come un nomen dignitatis ancora capace di designare il valore intrinseco dell’essere umano, ma anche la sua fragilità e la sua domanda incessante di protezione.

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IL DIRITTO VISTO DA FUORI. Scienziati, intellettuali, artisti si interrogano sul senso della giuricidità oggi

a cura di Maria Zanichelli - FrancoAngeli, Milano, 2020

Contributi di:

Carla Bagnoli, Eugenio Borgna, Stefano F. Cappa, Alberto Casadei, Roberta Dapunt, Anna Foa, Paolo Fresu, Filippo Giorgi, Ludovica Giua, Daniele Mencarelli, Assuntina Morresi, Alessandra Pascolini, Silvia Peppoloni, Paolo Pileri, Giuseppe Remuzzi, Milena Santerini, Luca Serianni, Maria Luisa Villa

Il libro vuole provare a comprendere il giuridico da prospettive diverse, dando la parola a chi non è giurista ma coltiva ambiti che sono in dialogo con il diritto. Dalle scienze della natura e della vita, dai saperi umanistici, dai linguaggi dell’arte provengono, infatti, sfide e interrogativi: quel “fuori” che il diritto aspira a regolare ha un ruolo decisivo nel ridisegnarne ogni giorno la fisionomia e la funzione.

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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DIRITTO. Come regolare un mondo nuovo

a cura di Antonio D'Aloia - FrancoAngeli, Milano, 2020

Contributi di:

D. Amoroso, L. Aulino, C. Casonato, A. Celotto, A. D'Aloia, A. De Felice, L. Dei Cas, F. Donati, F. Faini, M. Fasan, E.A. Ferioli, R. Folgieri, E. Gragnoli, P. Grimaldi, M.F. Monterossi, F. Pacini, S. Quattrocolo, L. Rufo, F. Sarzana di Sant'Ippolito, A. Simoncini, L. Solum, G. Tamburrini, M. Zanichelli

L’intelligenza artificiale contiene e propone interrogativi profondi e inediti, che investono i campi e le categorie più qualificanti della civiltà sociale (e giuridica), e arrivano a prefigurare scenari in cui può venire in discussione l’essenza stessa di ciò che consideriamo identità umana. Come regolare tutto questo? Quali nuovi strumenti il diritto può o dovrà mettere in campo? Che cosa è o cosa può diventare veramente ciò che chiamiamo AI? A questi interrogativi cercano di rispondere giuristi di diversa estrazione e provenienza settoriale, filosofi, scienziati della robotica e dell’AI.

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LA TEMPESTA DEL COVID. Dimensioni bioetiche

a cura di Antonio D'Aloia - FrancoAngeli, Milano, 2021

Contributi di:

R. Alfieri, A. Bachiorri, S. Bettuzzi, G. Bordin, F. Caruana, B. Centi, M. Cocconi, U. Cocconi, C. Coppola, G. Costantino, N. Cucurachi, A. D’Aloia, M. Deriu, M. Donati, A. Enrichens, S. Esposito, M. Fabi, V. Fainardi, K. Furlotti, M. Guerra, A. Malcevschi, S. Martin, M. Meletti, M.C. Ossiprandi, E. Pavarani, A. Pescetti, P.G. Petronini, G. Pisi, A. Prati, C. Rinaldi, G. Vendemia, R. Volpi, M. Zanichelli

In questi mesi abbiamo vissuto una emergenza senza precedenti, impensabile. È difficile persino trovare le parole per spiegare l’enormità di questa pandemia. Le abbiamo usate tutte, abbiamo sperimentato l’intero vocabolario della paura e dello sgomento. Il Covid-19 è davvero una di quelle ‘rotture’ che attraversano la storia dell’umanità, in termini individuali e collettivi; un evento che spezza le vite individuali, si abbatte su famiglie, comunità, Paesi, diventa storia collettiva.
Ora sappiamo qualcosa in più, forse stiamo cominciando lentamente a reagire e ad uscire dall’angolo disperato in cui la forza apparentemente inarrestabile del contagio ci aveva costretto nei mesi scorsi. Ci aspetta un lungo cammino, questa epidemia lascerà un segno indelebile nella coscienza collettiva. Non per forza soltanto negativo se non smetteremo di riflettere su quello che è successo.
In questo, l’Università ha una parte importante da svolgere.

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